Epicentro Solidale
Epicentro Solidale è una rete di attiviste e attivisti che si è messa in movimento nei giorni immediatamente successivi al terremoti, per raccogliere e ridistribuire dal basso gli aiuti per la popolazione abruzzese.
Dopo una prima fase in cui la priorità è stata la raccolta e redistribuzione dal basso di aiuti per la popolazione colpita (gestita attraverso un magazzino ancora attivo in località Fossa), l’attenzione si è gradualmente spostata verso la realizzazione di progetti e iniziative a lungo termine e nell’ottica di intervento che non si riducesse alla mera dimensione materiale.
In questo senso va visto l’allestimento della “Bibliotenda” (tendone biblioteca, cineforum, internet point) all’interno della tendopoli di Fossa, l’installazione di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua (grazie ai quali è stata assicurata la produzione di acqua calda per le docce all’interno del campo), l’organizzazione del “medialab” (centro per la comunicazione e condivisione di informazioni) e ancora l’implementazione di una macchina per l’autoproduzione di amuchina all’interno dei campi.
Progettualità realizzate e che si stanno realizzando, dall’allestimento del medialab fino alla costruzione del singolo pannello solare, con la partecipazione ed il coinvolgimento attivo della popolazione locale, cui tali strutture sono e resteranno destinate nel tempo, a prescindere da quelle che saranno le future soluzioni abitative.
Un’altra attività, parallelamente all’organizzazione di concerti, letture e spettacoli teatrali dentro e fuori i campi, è relativa alla promozione di prodotti locali abruzzesi che ad oggi rischiano di essere soffocati dal flusso di “aiuti” proveniente da regioni anche molto lontane, a tutto svantaggio della micro-economia locale e contadina.
Accanto ai progetti che si stanno svilupppando in Abruzzo, un ulteriore profilo di intervento interessa il coordinamento, quello legato alla promozione e alla valorizzazione di percorsi politici e partecipativi.
Sin dai primi giorni attivisti di ES hanno convocato e/o partecipato a innumerevoli assemblee sui più disparati temi: della ricostruzione alla situazione all’interno dei campi passando per le mobilitazioni sul G8, coinvolgendo e lavorando a stretto contatto con comitati locali e una popolazione sempre più disillusa rispetto alle promesse del governo e della politica istituzionale.
Con dignità e senza bandiere per rispettare, innanzitutto, chi è stato colpito.







