Resoconto manifestazione 7 luglio a Roma
Oltre cinquemila manifestanti – giunti a Roma con oltre 40 autobus e centinaia di macchine – hanno manifestato tutta la loro indignazione e disperazione per la situazione in cui versa L’Aquia e tutto il comprensorio a quindici mesi dal terremoto. Già all’arrivo in Piazza Venezia ci siamo trovati davanti le autoblido delle pseudo forze dell’ordine che impedivano l’accesso a Via del Corso. E’ iniziata subito un’azione di spingimento da parte dei manifestanti – anche con una certa energia! La reazione degli sbirri è stata – come al solito – violenta; sono volate manganellate e colpi di scudo che hanno ferito alcuni presenti nelle prime linee.Dopo la nostra decisa volontà di andare avanti la polizia ha aperto lo sbarramento e un autentico fiume si è riversato in Via del Corso. Ma proprio qui si sono verificati i momenti più violenti con i poliziotti rimasti praticamente intrappolati all’interno del corteo. Ho visto personalmente molti nostri compagni malmenati dagli sbirri. A 50 metri da Piazza Colonna nuovo sbarramento per impedire l’accesso a Palazzo Chigi. Niente! Anche ’stavolta sono stati costretti a farci passare.
Un imponente corteo ha letteralmente invaso l’intera Piazza Colonna. Dal furgone sono stati fatti gli interventi prima di ripartire – questa volta senza sbarramenti – alla volta di Piazza Navona. Ma lo sbarramento più invalicabile lo abbiamo trovato sotto Palazzo Grazioli, dove uno spiegamento eccezionale di polizia, carramba e sbirri della finanza hanno reso vano ogni tentativo di andare avanti. Il corteo è tornato verso Piazza Venezia e si è diretto a Piazza Navona dove nel pomeriggio – al Senato – è stata ricevuta una delegazione.
A fine manifestazione – tornando verso gli autobus – nuova contestazione sotto il palazzo della protezione civile sul lungo tevere.
Risultati? Finora si parla solo di una maggiore dilazione del pagamento delle tasse – da 5 a 10 anni.
Nulla invece sulla certezza dei fondi per la ricostruzione e le attività economiche e produttive.
Epicentro Solidale







