La solidarietà nell’epicentro continua…

Sono passati circa 9 mesi dal terremoto a L’Aquila, mesi che hanno visto impegnati gli attivisti e le attiviste di Epicentro solidale ad offrire un sostego alla popolazione abruzzese.

Tutto quello che è stato fatto è stato reso possibile grazie al sostegno
attivo delle centinaia di persone che in tutta Italia si sono mobilitate con noi, sostenendo dal basso e in maniera autorganizzata la popolazione abruzzese.

In questi mesi, chi è stato presente a L’Aquila ha cercato il più possibile di agire in maniera alternativa alle modalità messe in campo dalla Protezione Civile che ha gestito autoritariamente l’emergenza del territorio, senza tenere conto di persone e ambiente.

Durante i primissimi giorni dopo il terremoto, quando tutta l’attenzione mediatica era impegnata a dimostrare l’efficienza dei pochi campi già allestiti, Epicentro Solidale distribuiva materiale di prima necessità ai tanti che non erano stati ancora raggiunti dagli aiuti della protezione civile.

Decine di persone arrivate nell’aquilano hanno animato nel corso dei mesi Epicentro Solidale, dandosi da fare come potevano, partecipando alla gestione del magazzino, realizzando materiale informativo, autocostruendo pannelli solari e realizzando un medialab.

Con la fine dell’emergenza e la stabilizzazione dei campi gestiti dalla protezione civile, abbiamo cercato di promuovere un intervento diverso realizzando iniziative culturali tese a creare nuovi momenti di socialità a L’Aquila e di condivisione nel resto d’Italia.

L’Aquila è oggi una città fantasma dove ogni spazio di socialità è sparito, dove alla militarizzazione dei campi è stata sostituita la tristezza dei nuovi imponenti impianti abitativi.

L’intervento di Epicentro Solidale oggi continua ad avere senso, ma deve essere rimodulato per far fronte alla nuova emergenza che abbiamo di fronte.

E’ questa la nuova emergenza, è questa la nuova sfida di Epicentro Solidale.

Tagged as: ,

Leave a Response